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Cerda capitale dell’olivicoltura siciliana con EXPOLIVO: innovazione, formazione e valorizzazione del territorio

di redazione
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Due giornate intense, partecipate e ricche di contenuti hanno caratterizzato “EXPOLIVO – Il futuro dell’olivicoltura siciliana, tra tradizione e futuro sostenibile”, manifestazione che si è svolta a Cerda il 29 e 30 maggio, confermando il ruolo strategico dell’olivicoltura nello sviluppo economico, ambientale e culturale della Sicilia.

L’evento organizzato da Argalia di Vincenzo Tudisco, è stato finanziato dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, ha coinvolto studenti, tecnici, imprenditori agricoli, operatori turistici, istituzioni e cittadini in un percorso di approfondimento dedicato alle sfide e alle opportunità del comparto olivicolo.

La manifestazione si è aperta venerdì mattina con una giornata dedicata alle scuole del territorio. Gli studenti hanno partecipato a momenti formativi ed esperienziali finalizzati alla conoscenza dell’olio extravergine d’oliva, alimento simbolo della Dieta Mediterranea, imparando a riconoscerne le qualità nutrizionali, culturali e identitarie.

Particolarmente partecipata la presentazione del libro “OlioTurismo” del giornalista e scrittore Mario Liberto, tenutasi nel pomeriggio presso la sala consiliare del Comune di Cerda. Nel corso del dialogo con Vincenzo Tudisco sono stati affrontati i temi legati alle nuove forme di turismo esperienziale, alle opportunità offerte dall’oleoturismo e al ruolo che l’olio extravergine può assumere come strumento di promozione dei territori rurali siciliani.

La seconda giornata si è svolta all’insegna dell’innovazione tecnologica. In un fondo agricolo del territorio sono state presentate attrezzature e soluzioni avanzate per l’olivicoltura moderna, con dimostrazioni pratiche dedicate alla meccanizzazione, alla sostenibilità e all’agricoltura di precisione. Le prove in campo hanno suscitato grande interesse tra gli operatori, offrendo un quadro concreto delle tecnologie disponibili per migliorare l’efficienza produttiva e ridurre i costi di gestione.

A seguire si è tenuto il convegno dedicato alle prospettive di sviluppo dell’olivicoltura siciliana. Ad aprire i lavori sono stati il sindaco di Cerda, on. Salvatore Geraci e il presidente nazionale del CAA Unsic, Salvatore Falzone.

Di elevato profilo gli interventi tecnici che hanno approfondito i principali temi di interesse del settore. Francesco Bruscato ha illustrato le tecniche razionali di coltivazione dell’ulivo, mentre il professor Santino Orlando del Dipartimento SAAF dell’Università di Palermo ha analizzato le prospettive offerte dall’olivicoltura 4.0 e dall’impiego delle nuove tecnologie digitali. Leonardo Catagnano, dirigente della Regione Siciliana, ha posto l’attenzione sulle cultivar siciliane e sulle loro potenzialità negli impianti moderni, mentre Giovanni Medica ha approfondito gli strumenti di promozione e marketing dell’olio extravergine d’oliva.

A coordinare i lavori è stato Mario Liberto, direttore del giornale Sicilia Agricoltura, che ha evidenziato come il futuro del settore passi dalla capacità di integrare innovazione, sostenibilità, qualità delle produzioni e valorizzazione territoriale.

Nel suo intervento conclusivo, il sindaco Salvatore Geraci ha ribadito l’importanza dell’olivicoltura per l’economia e l’identità delle Basse Madonie, sottolineando il valore delle cultivar locali, come la Crastu e la Biancolilla, autentiche espressioni del patrimonio agricolo del territorio. Geraci ha inoltre evidenziato come iniziative come EXPOLIVO rappresentino un importante strumento di crescita per le imprese agricole, di tutela del paesaggio rurale e di promozione di una cultura produttiva fondata sulla qualità e sulla sostenibilità.

Nel corso della manifestazione sono state premiate alcune eccellenze dell’olivicoltura siciliana:

Dario Macione, Presidente dell’Associazione Culturale “Olivo Capovolto” di San Mauro Castelverde; Dott. Dino Catagnano, Dirigente della Regione Siciliana e Capo Panel; Salvatore Falzone, Presidente Nazionale CAA UNSIC; Frantoio Gullo, Contrada Mandria di Carlo – Aliminusa (PA); Azienda Kaggiotto di Piana degli Albanesi; Giuseppe Guarino (Guarino Farm); Francesco Bruscato, Maestro potatore; Giuseppe Taravella, Agrimera di Campofelice di Roccella.

EXPOLIVO si conclude così con un bilancio positivo, lasciando agli operatori del settore un messaggio chiaro: l’olivicoltura siciliana dispone di competenze, tradizioni e innovazioni sufficienti per affrontare le sfide future, rafforzando il proprio ruolo nel panorama agricolo nazionale e internazionale.

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