E’ una mossa abilissima di Mosca destinata a scatenare un putiferio: è chiaro, infatti, che le imprese europee chiederanno ai vertici Ue di tornare subito al gas della Russia che costa molto meno del gas di altri Paesi. La Commissione europea di Ursula von de Leyen? Sarà costretta ad accettare per non perdere la poltrona
Ricordate i gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2? Sono due grandi gasdotti che attraversano il Mar Baltico. Sono stati realizzati negli anni passati dalla Germania con una spesa di circa 15 miliardi di euro. Con l’obiettivo di portare il gas russo in Germania (e non in Europa).
Il Nord Stream 1 è stato completato e ha funzionato fino al 25 Settembre 2022. Il Nord Stream 2 secondo alcune voci era in fase di completamento, secondo altre era già in funzione. In ogni caso, nella notte fra il 25 e il 26 Settembre del 2022 i due gasdotti sono stati danneggiati da americani e ucraini.
Il riferimento è all’America allora governata dal Democrastico Joe Biden. Precisazione importante, perché la posizione del presidente Repubblicano Donal Trump sue due gasdotti è diversa da quella del suo predecessore. Trump ha sempre cercato di rimettere in sesto i due gasdotti, chiedendo alla Russia di Vladimir Putin di poterli gestire. A quanto pare, stando a quello che scrive un canale Telegram molto informato sulla Russia, ci sarebbe riuscito.
Putin avrebbe affidato agli americani la gestione dei due gasdotti. Per gli ‘europeisti’ ora è un gran casino, perché le imprese europee, massacrate dal caro-energia, chiederanno all’Unione Europea di cominciare ad acquistare subito il gas russo dagli americani. E la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen? Sarà costretta ad accettare, pena la perdita della poltrona.
Bisogna ammettere che Putin è un genio: ha trovato il modo per aggirare le sanzioni Ue, seminando zizzania tra governanti europei filoucraini da una parte e imprese europee dall’altra parte
Vediamo cosa scrive il canale Telegram, che cita un articolo pubblicato da Berliner Zeitung, quotidiano di centrosinistra che viene pubblicato a Berlino: “I Nord Stream potrebbero riprendere a funzionare con la partecipazione degli Stati Uniti. Secondo le loro informazioni, Washington potrebbe ricominciare a fornire gas russo all’Europa, sperando di estendere il proprio controllo sull’energia nella regione. Si afferma che al momento si stanno svolgendo negoziati segreti sulla possibile ripresa dei Nord Stream“.
E’ evidente che siamo davanti a una mossa molto abile da parte di Putin, che così facendo aggirerebbe le sanzioni dell’Unione Europea contro la Russia. I russi guadagnerebbero, perché venderebbero il proprio gas agli americani che lo rivenderebbero ai Paesi europei. Ovviamente, con un ricarico.
Insomma, guadagnerebbero anche gli Stati Uniti d’America. Qualcuno potrebbe obiettare: la Commissione europea dirà di no. Ma questo, come già accennato, scatenerebbe proteste contro la presidente, Ursula von der Leyen, già molto contestata.
Della serie, mettere il pepe nel culo dei leader Ue antirussi e filoucraini…
Ribadiamo: la mossa della Russia di Putin è abilissima. Il presidente russo sa che l’economia europea sta collassando proprio per la mancanza di gas a basso prezzo. In tanti Paesi UE ci sono pressioni – soprattutto da parte degli imprenditori – per tornare all’acquisto di gas russo.
Ma questo agevolerebbe la Russia, che, facendo arrivare il proprio gas in Europa tramite di americani, guadagnerebbe una barca di soldi da potere utilizzare per il completamento della conquista delle Regioni filurusse in Ucraina. Insomma, per dirla in breve, Putin ha trovato il modo di mettere il ‘pepe nel culo’ dei leader Ue antirussi e filoucraini.
Basti pensare che in Germania l’opposizione di Alice Weidel ha chiesto espressamente al Cancelliere Friedrich Merz di tornare subito ad acquistare il gas russo. Anche in Italia la pressione per tonare al gas russo sono fortissime, nonostante il più grande partito di maggioranza, Fratelli d’Italia del capo del Governo Giorgia Meloni e il più gande partito di opposizione, il PD di Elly Schlein, siano schierati con l’Ucraina contro la Russia.
Riuscite a immaginare la faccia della Meloni e della Schlein alla notizia che l’Italia torna ad acquistare gas russo facendo guadagnare soldi as americani e russi alla faccia dell’Ucraina? Immaginate la faccia di Carlo Calenda che in queste ore è in Ucraina? Immaginate la faccia degli ‘europeisti’ di Forza Italia e del PD che, un giorno sì e l’altro pure, vanno in televisione a magnificare l’Ucraina?