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Due ‘belle notizie’: il caffè brasiliano con i vermi (scuola Mercosur) e per le aziende agricole che hanno effettuato investimenti importanti nel fotovoltaico il pagamento degli ‘extraprofitti’ a GSE

di Giulio Ambrosetti
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aziende agricole crisi

Tra Unione Europea e Governo nazionale le imprese agricole italiane sembra siano finite tra l’incudine e il martello…

Siamo ormai abituati a illustrare i danni che l’Unione Europea sta provocando al mondo agricolo. La news di questa ore la lancia l’eurodeputata polacca Ewa Hernik: 63 mila chilogrammi di caffè importato dal Brasile infestato dai vermi grazie al Mercosur, il trattato commerciale internazionale tra Unione Europea e Brasile, Argentina, Uruguay, Parguay e Bolivia.

Una follia che la Germania ha ‘regalato affettuosamente’ ai Paesi UE pur di vendere le proprie auto in Sudamerica. A questo caffè ai vermi si aggiungono i polli alla salmonella, il grano argentino ‘arricchito’ con glufosinato ammonio e altre ‘prelibatezze’ sudamericane che scopriremo strada facendo.

Detto questo, a massacrare gli agricoltori sta pensando anche il Governo italiano, che ha tirato fuori dal cilindro un’iniziativa per ‘pelare’ le imprese agricole che hanno effettuato importanti investimenti nel fotovoltaico.

Belli i pannelli fotovoltaici nelle aziende agricole, vero? Bellissimi ed economici…

Come tutti sappiamo, l’Unione Europea promuove le energie alternative: energia solare ed energia eolica. Poco importa che pale eoliche e pannelli fotovoltaici stanno distruggendo il paesaggio agrario italiano. Tanto che non mancano le polemiche.

Ma non ci sono solo questi problemi. Come racconto in un articolo che ho pubblicato su WEB SICILIA News, “GSE, sigla che sta per Gestore dei Servizi Energetici, sta richiedendo il pagamento relativo ai cosiddetti ‘extraprofitti’ La norma si applica agli impianti fotovoltaici superiori a 20 kW incentivati con il ‘Conto Energia’ e anche agli impianti da fonti rinnovabili entrati in esercizio prima del 2010″.

In pratica, i titolari delle aziende agricole italiane che hanno effettuato importanti investimenti nel fotovoltaico, adesso dovranno trovare i soldi – tanti soldi – da dare allo Stato italiano che l’Unione Europea tiene a ‘stecchetto’. Non ci resta che porgere i nostri ‘complimenti vivissimi’ ai ‘geni’ che hanno celebrato, magnificato, idolatrato e presentato come una sorta di pietra filosofale il binomio agricoltura-pannelli fotovoltaici.
Chi ha effettuato grandi investimenti in questo binomio oggi sarà molto felice…

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