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Quando il secondo conflitto mondiale coinvolse anche la Scandinavia

di Esther Di Gristina
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Alla vigilia dell’invasione tedesca della Scandinavia nel 1940, nota come : Operazione Weserübung, lanciata il 9 aprile 1940 si concluse nella primavera del 1945, con la resa della Germania nazista. L’invasione aveva obiettivi principalmente strategici ed economici, legati al controllo delle risorse e delle vie marittime, ma anche alla prevenzione di un’iniziativa alleata che avrebbe potuto mettere in pericolo la sicurezza tedesca sul fronte settentrionale. Ecco una sintesi della situazione complessiva in Europa e le motivazioni strategiche della Germania.

La Seconda Guerra Mondiale era già iniziata il 1 Settembre 1939, con l’invasione della Polonia, mentre la Francia e il Regno Unito avevano dichiarato guerra alla Germania, ma il conflitto era in una fase di relativa inattività militare sul fronte occidentale (la cosiddetta “strana guerra” o (Sitzkrieg).

La Germania aveva concluso una vittoriosa campagna in Polonia (grazie anche al patto di non aggressione con l’URSS). Il controllo delle risorse e delle vie marittime era una priorità vitale per Berlino. Mentre la Situazione in Scandinavia, Norvegia e Danimarca erano ufficialmente neutrali.

La Svezia era neutrale ma fondamentale per la Germania: forniva minerale di ferro ( essenziale per l’industria bellica tedesca). Questo ferro veniva trasportato d’inverno dal porto di Narvik nel (nord della Norvegia), perché i porti svedesi sul Baltico erano ghiacciati; ma non fu mai occupata dalla Germania, mantenne la neutralità per tutta la guerra, anche se fece concessioni alla Germania nei primi anni (es. transito di truppe tedesche, di materiale e commercio di ferro). Successivamente si avvicinò progressivamente agli Alleati.

La Gran Bretagna valutava la possibilità di bloccare queste rotte e forse occupare Narvik per interrompere i rifornimenti alla Germania. L’obbiettivo dell’invasione tedesca cioè “Operazione Weserübung” era quella di poter garantire il controllo delle rotte del minerale del ferro, Specialmente la rotta Narvik, essenziale e cruciale per Germania, e per l’industria bellica tedesca.

Prevenire un intervento britannico ed evitare che Regno Unito e Francia stabilissero basi navali in Norvegia, il che avrebbe compromesso la libertà di movimento della Kriegsmarine cioè la marina da guerra tedesca e minacciato le linee di rifornimento e di conseguenza espandere il controllo strategico sul Mar del Nord e sull’Atlantico.

La costa norvegese era ideale per basi navali e aeree da cui controllare i traffici nel Nord Atlantico, quindi era necessario occupare posizioni strategiche prima che lo facessero gli Alleati L’invasione tedesca fu preventiva, nel timore (fondato) che gli Alleati agissero per primi.

I Paesi coinvolti e loro destino

La Danimarca:occupata in poche ore, senza quasi resistenza dalla Germania il 9 aprile 1940 il suo ruolo era fondamentale per garantire corridoi di rifornimento verso la Norvegia, inizialmente il governo danese collaborò con i tedeschi, ma nel 1943, a causa dell’aumento della resistenza, la Germania impose la legge marziale. La fine dell’occupazione avvenne il 5 maggio 1945 le truppe tedesche si arresero alle forze britanniche guidate dal feldmaresciallo Bernard Montgomery, in seguito alla resa generale della Germania nel nord-ovest dell’Europa avvenuta il 4 maggio.

La Norvegia: l’invasione tedesca anch’essa avvenne il 9 aprile 1940, ma vi fù una resistenza maggiore e la campagna durò fino a Giugno 1940. Venne instaurato in patria un governo collaborazionista guidato da “Vidkun Quisling” un politico e militare norvegese, noto soprattutto per essere diventato simbolo universale del tradimento per la sua collaborazione con la Germania nazista durante la Seconda guerra mondiale, fu ufficiale dell’esercito norvegese, esperto in strategia militare , aveva lavorato come diplomatico in Russia e assistente del famoso esploratore Fridtjof Nansen in missioni umanitarie, ministro della Difesa in Norvegia dal 1931 al 1933, fondò il Nasjonal Samling (“Unità Nazionale”),un partito fascista ispirato al nazismo, ma rimase marginale fino all’invasione nazista della Norvegia.

Il tradimento e il governo fantoccio

Il 9 aprile 1940, quando la Germania invade la Norvegia, Quisling effettua un colpo di stato radiotrasmesso e si autoproclama Primo Ministro, con l’appoggio dei nazisti, diventa capo di un governo collaborazionista sotto il controllo diretto di Hitler nel 1942. Aiutò attivamente i nazisti nella deportazione degli ebrei norvegesi e nella repressione della resistenza.

Dopo la liberazione della Norvegia nel 1945, venne arrestato e processato, condannato per alto tradimento, omicidio e appropriazione indebita, venne fucilato il 24 ottobre 1945. Il suo nome è entrato in molte lingue come sinonimo di traditor;. Winston Churchill lo definì “il più infame dei traditori“, e ancora oggi “Quisling” è usato per indicare chi collabora con il nemico a scapito del proprio paese.

Durante il Governo Fantoccio, il governo e il Re Haakon VII fuggirono in esilio a Londra. La resistenza norvegese crebbe durante l’occupazione, sostenuta anche dagli Alleati, la fine dell’occupazione avvenne l’8 maggio 1945, con la capitolazione della Germania. Le truppe tedesche presenti in Norvegia composte da oltre 300.000 uomini si arresero e furono disarmate pacificamente.

La Finlandia: si trovava in una posizione geopolitica molto delicata, ma non fu occupata dalla Germania. Ecco il contesto più dettagliato: nella guerra d’inverno dal novembre 1939 al marzo 1940, poco prima dell’invasione tedesca della Scandinavia, la Finlandia aveva combattuto una dura guerra contro l’Unione Sovietica. Con il Trattato di Mosca nel marzo 1940, la Finlandia fu costretta a cedere territorio all’URSS, ma rimase indipendente.

La Posizione della Finlandia durante l’invasione tedesca della Scandinavia aprile 1940 fu quella di non partecipare all’invasione e non sostenne apertamente né la Germania né gli Alleati, rimase formalmente neutrale, ma diffidente verso l’Unione Sovietica a causa del recente conflitto, guardava con attenzione ai movimenti tedeschi, sperando di trovare un contrappeso alla minaccia sovietica.

Ma quando la Germania attaccò l’Unione Sovietica nel giugno 1941 con L’Operazione Barbarossa, la Finlandia entrò in guerra a fianco della Germania contro l’URSS: questo è il periodo noto come” Guerra di Continuazione”.

La resa della Germania il 7-8 maggio 1945 (resa incondizionata agli Alleati) segnò la fine dell’occupazione tedesca in Scandinavia, che avvenne pacificamente in Danimarca e Norvegia grazie alla capitolazione tedesca. Le forze alleate (soprattutto britanniche) occuparono i territori per gestire la transizione e la smobilitazione delle forze tedesche.

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