Anche in questa bellissima Isola è arrivato il germe dell’ascarismo politico. La finta energia ‘sostenibile’ al posto dell’agricoltura. Lo squallore totale.
In Sardegna, a Marrubiu, comune a vocazione rurale di poco meno di 4 mila e 500 abitanti in provincia di Oristano, si consuma una squallida speculazione ai danni della popolazione locale con la realizzazione di un immenso parco solare fra le proteste dei cittadini, nel silenzio della Regione amministrata dal centrosinistra, con un presidente della Regione del Movimento 5 Stelle, Alessandra Todde.
Un’ulteriore solare (è proprio il caso di dirlo) dimostrazione che, sulle grandi speculazioni energetiche, centrosinistra e centrodestra parlano la stessa lingua. Come avviene in Sicilia, questi due schieramenti politici che fanno solo gli interessi del Nord Italia riescono, tra clientelismo e affarismo a prendere per i fondelli i cittadini.
Va da sé che l’energia che si produrrà molto difficilmente rimarrà in Sardegna. In questo angolo un tempo cuore pulsante dell’agricoltura di questa bellissima Isola le colture sono state sostituite da una distesa senza fine di pannelli solari.
Le elezioni regionali contestate ‘vinte’ dal centrosinistra. L’arroganza del potere di chi comanda
Scrive il GIORNALE DI ORISTANO: Una vasta distesa di pannelli fotovoltaici ricopre oggi le campagne, trasformando radicalmente il paesaggio un tempo dominato dall’agricoltura. L’evento, celebrato come un passo verso la transizione energetica, ha però sollevato critiche e polemiche. In particolare, i gruppi contrari alla speculazione energetica contestano che questa operazione porti un reale beneficio alla cittadinanza. I terreni agricoli cedono il passo a investimenti internazionali, mentre gli abitanti osservano il cambiamento con crescente preoccupazione.
Bravi i dirigenti del PD e del Movimento 5 Stelle della Sardegna, dichiarati vincitori di elezioni regionali controverse. A cui ha fatto seguito un pronunciamento del Collegio Elettorale di Garanzia. Ancora oggi è in corso una vicenda piena di ombre (come potete leggere qui).
A fare l’operazione è stata una multinazionale francese. Già, la Francia che fornisce energia al Nord Italia…
Ancora il GIORNALE DI ORISTANO: La speculazione energetica, mascherata dal nome della sostenibilità, sembra parlare più a investitori stranieri che agli abitanti, mentre il paesaggio e la vita rurale vengono ridefiniti secondo logiche di mercato globale. A riempire di pannelli fotovoltaici le campagne di Marrubiu è stata la compagna francese Quair, una multinazionale francese presente in venti Paesi del mondo.
E’ un caso che si tratti di una compagna francese? Ricordiamo che il Nord Italia, da anni, fonda la propria economia anche, se non soprattutto, sull’energia nucleare francese. La Francia ha sviluppato le proprie centrali nucleari grazie all’uranio che ha sempre scippato all’Africa, per la precisione alle colonie che fino a un anno e mezzo fa gestiva nel Continente africano.
Ma da un anno e mezzo a questa parte le colonie francesi sono in rivolta, in un Continente dove la Cina e la Russia stanno piano piano sostituendo la Francia e, in generale l’Occidente.
Non sappiamo quanto uranio a basso prezzo la Francia riesce ancora a scippare all’Africa: ma sappiamo con certezza che, tra qualche anno, la Francia pagherà l’uranio africano al giusto prezzo, senza escludere che potrebbe anche restare senza uranio del Continente africano se andrà avanti la guerra in Ucraina.
Se i sardi non reagiranno faranno la fine della Sicilia, una terra che è ormai una colonia senza futuro
Questo, con molta probabilità, spiega il perché il Governo Italiano di Giorgia Meloni, sfacciatamente nordista, e il PD e i grillini, sfacciatamente nordisti come il centrodestra che sostiene il citato Governo Meloni, abbiano deciso di sacrificare la Sardegna agli interessi dell’energia fotovoltaica: un’energia ‘sostenibile’ che parla francese.
Sarà interessante capire chi utilizzerà l’energia solare prodotta a Marrubiu. Se tale energia finirà nel Nord Italia, beh, ai sardi non resterà che fare due più due. Decisioni calate dall’alto – commenta sempre IL GIORNALE DI ORISTANO – lasciano spesso gli amministratori locali, a partire dai sindaci, senza strumenti concreti per opporsi. Nel silenzio della Regione, che pure aveva promesso uno stop alla speculazione, e del Governo, che non interviene con norme specifiche. La regione amministrata da PD e grillini: figuratevi.
Spiace dirlo: ma questa è una lezione per il popolo sardo, molto diverso dall’addormentato, flaccido e incapace di reagire popolo siciliano. In Sardegna c’è una grande tradizione autonomista e indipendentista che gli stessi cittadini sardi, per miopia politica, hanno messo da parte. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: un’isola colonizzata da ricconi che hanno fatto il bello e il cattivo tempo nel turismo e, adesso, anche dalle multinazionali.
Ribadiamo: spiace dirlo, ma se i sardi non reagiranno faranno la fine della Sicilia, una terra che è ormai una colonia senza futuro.