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Per lo 0,1 di deficit l’Italia non può aiutare famiglie e imprese a pagare gli aumenti di gasolio e benzina. Però indebiterà gli ignari cittadini italiani di 11 miliardi per foraggiare l’Ucraina di Zelenskyj

di Giulio Ambrosetti
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L’avevate dimenticato? Ve lo ricordo io: c’è da pagare il ‘prestito-regalo’ di altri 90 miliardi di euro agli ‘alleati’ ucraini. La quota parte dell’Italia ammonta a 11 miliardi di euro

Riepiloghiamo. Per poco meno di 138 milioni di euro l’Italia resta con il rapporto Deficit-PIL al 3,1%. Causa questo 0,1 non può aiutare le famiglie e le imprese che non riescono a fronteggiare il costo di gasolio e benzina. Sarebbe interessante capire quali ‘uffici’ italiani hanno fornito a Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea, i dati per tenere in piedi questo 0,1.

Contemporaneamente il premier conservatore dell’Ungheria, Péter Magyar, che sottobanco è d’accordo con il suo predecessore, Viktor Orban, ha fatto sapere che il suo Governo è d’accordo per il ‘prestito’ di 90 miliardi di euro dell’Unione Europea all’Ucraina.

‘Prestito delle minchie che volano’, ovviamente, perché l’Ucraina, che ha già avuto in ‘prestito’ quasi 200 miliardi di euro dall’Unione Europea e quasi 115 miliardi di dollari americani, non avrà mai i soldi per restituire questi ‘prestiti’. Di fatto sono un contributi a ‘babbo morto’, ma non si deve dire.

Il ‘prestito-regalo’ è stato sbloccato da Ungheria e Slovacchia, due Paesi Ue esentati dalla partecipazione a queste spese

Due gli aspetti ‘divertenti’ di questa storia. L’Ungheria di Magyar e la Slovacchia di Robert Fico hanno sì sbloccato il ‘prestito-regalo’ all’Ucraina da parte dell’Unione Europea a due condizioni

Prima condizione: che l’Ucraina di Volodymyr Zelenskyj riapra l’oleodotto Druzhba per consentire al petrolio russo di arrivare in Ungheria e in Slovacchia

Seconda condizione: che Ungheria e Slocacchia verranno esentate dalla partecipazione al ‘prestito-regalo’ all’Ucraina.

Di fatto, si stanno materializzando le condizioni chieste da Orban e da Fico. La differenza – se differenza c’è – è che sulla plancia di comando dell’Ungheria, la posto del conservatore Orban, c’è il suo delfino Magyar.

I ‘cessi d’oro’ non sono bastati. Un’altra barca di soldi all’Ucraina tolti dalle tasche dei cittadini europei

Questo è il ‘prestito-regalo’ osservato dal punto di vista dell’Ungheria e della Slovacchia, che all’Ucraina non regaleranno un euro. Osserviamo adesso il ‘prestito-regalo’ dal punto di vista dell’Italia.

Come già sottolineato, per il citato 0,1 in più nel rapporto Deficit-PIL, l’Italia non potrà aumentare il proprio indebitamento per aiutare famiglie e imprese a pagare l’aumento del prezzo di gasolio e benzina. 
Però dovrà indebitarsi per ben 11 miliardi di euro per foraggiare il pozzo senza fondo dell’Ucraina, un Paese dove la corruzione è la regola.

Sì, avete letto bene: 11 miliardi di euro: a tanto ammonta la quota che l’Italia dovrà pagare per il ‘prestito-regalo’ all’Ucraina. Morale: gli italiani possono fare la fame, perché la Germania, pardon, l’Unione Europea ci impone di non sforare il debito consentito. Però il Governo italiano si potrà indebitare di 11 miliardi di euro – o meglio, potrà indebitare gli ignari cittadini italiani con nuove tasse – per foraggiare l’Ucraina.

Come mai non si parla di questa nuova porcata ‘europeista’? Il Governo Meloni, è noto, è schierato con l’Ucraina. E le opposizioni di controsinistra cosa dicono?

Naturalmente, di questo non bisogna parlare. La televisione sta raccontando questo paradosso? Manco per la minchia! 

Il Governo di centrodestra di Giorgia Meloni è schierato ‘pancia a terra’ in difesa dell’Ucraina: figuriamoci se dirà di no a questa nuova porcata ‘europeista’.

Le opposizioni di centrosinistra non affrontano l’argomento. Cosa pensa la ‘capa’ del PD, Elly Schlein, del fatto che l’Italia debba indebitarsi per 11 miliardi di euro per foraggiare l’Ucraina? Cosa pensano i protagonisti del Superbonus 110% e dei banchi con le rotelle del ‘prestito-regalo’ da 11 miliardi di euro al Paese di Zelenskyj? E cosa ne pensano i protagonisti italici del Green Deal, al secolo Verdi e Sinistra del ‘prestito-regalo’ da 11 miliardi di euro a spese dei cittadini italiani?

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