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Le parole trancianti del Ministro di Sergej Lavrov sul ‘caso Epstein’: “È puro satanismo, e non c’è bisogno di spiegarlo a una persona normale”. Proviamo a illustrare che sta succedendo

di Giulio Ambrosetti
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Il Ministro degli Esteri della Federazione Russa ha colpito nel segno

Molto interessante una dichiarazione di Sergej Lavrov, Ministro degli Esteri della Federazione Russa su il ‘caso’ di Jeffrey Epstin, il finanziere pedofilo il cui archivio, reso noto dall’amministrazione americana di Donald Trump, sta facendo tremare mezzo mondo.

I file di Epstein – dice Lavrov – hanno rivelato il puro satanismo delle élite occidentali. Questo argomento riguarda la rivelazione di ciò che viene chiamato ‘Occidente collettivo’ e l’alleanza segreta che governa tutto l’Occidente e cerca di governare il mondo intero. È qualcosa che va al di là della comprensione umana. È puro satanismo, e non c’è bisogno di spiegarlo a una persona normale”.

Volevano colpire Trump, invece sulla graticola sono finiti i progressisti Bill Clinton e la moglie Hillary, Bill Gates e Keir Starmer

Ricordiamo che la lotta alla pedofilia e al satanismo è uno dei’ punti del programma del presidente Trump. Nonostante i tentativi, in verità un po’ goffi, se non tragicomici, di tirare in ballo l’attuale presidente degli Stati Uniti d’America, i fatti concreti raccontano altre storie e, soprattutto, altri personaggi.

A fine mese davanti al Congresso americano compariranno l’ex presidente USA, il Democratico Bill Clinton e sua moglie Hillary. All’inizio l’ex presidente e la di lui moglie che ha ricoperto il ruolo di Segretario di Stato durante la presidenza di Barack Obama non ne volevano sapere di comparire davanti ai deputati. Il presidente della Commissione di Vigilanza del Congresso, il repubblicano James Comer, li ha convinti. Come? Ha semplicemente presentato una richiesta di incriminazione per Clinton e moglie. Davanti a questa prospettiva, l’ex presidente americano e l’ex Segretario di Stato si sono piegati.

Nei guai è finito anche il miliardario Bill Gates. E nel Regno Unito il premier Kier Starmer rischia di perdere la poltrona di Primo Ministro. Starmer potrebbe andare a casa a causa dello scandalo che ha travolto l’ex ambasciatore britannico negli Stati Uniti da lui nominato, Peter Mandelson, coinvolto nella vicenda Epstein.  

Satanismo (che contempla la pedofilia), élite occidentali e globalismo economico vanno di pari passo

Lavrov, sempre molto schietto nel linguaggio, parla senza mezzi termini di satanismo, dando per scontato che quanto sta emergendo con la pubblicazione dell’archivio di Epstein sia espressione di questa contro-religione. Come definire diversamente il satanismo?

Importanti, nella dichiarazione del Ministro degli Esteri russo, le parole “élite occidentali”. Abbiamo così un’associazione, che non sembra affatto causale, tra satanismo ed élite occidentali. Se andiamo a rivedere la storia di Epstein e dei personaggi altolocati coinvolti scopriamo che sì, il satanismo esiste da secoli, ma diventa un elemento centrale nella vita dell’Occidente negli anni ’90, proprio quando la globalizzazione economica assurge a sistema economico dominante. 

Così adesso gli elementi sono tre: satanismo, élite occidentali e globalizzazione. Guarda caso, sono i tre elementi che Trump sta combattendo.

Ultima considerazione. A partire dal 2004 i rapporti fra Epstein e Donald Trump si incrinano. In verità, già qualche anno prima il futuro presidente degli Stati Uniti d’America si era lasciato andare ad una battuta che non passò inosservata. Trump, con il sorriso sulle labbra, disse che Epstein era sempre circondato da belle donne “alcune molto giovani”. Lì per lì sembrò, per l’appunto, una battuta. Con il senno del poi forse era qualcosa di più di una battuta.

Nel 2004 – questo almeno è quello che abbiamo spesso letto e ascoltato in qualche video – un amico di Trump, durante una partita di golf, disse al futuro presidente USA che la figlia minorenne gli aveva rivelato che Epstein si era avvicinato a lei in modo inappropriato. Trump si adirò tantissimo e, da allora, ruppe con il discusso finanziere.

La cosa strana – e siamo arrivati ai nostri giorni – è che, pur essendo noti i rapporti tra Epstein e personaggi molto in vista del Partito Democratico americano, c’è chi sta cercando in tutti i modi di coinvolgere Trump che, dal 2004 in poi, non ha più avuto rapporti con Epstein e che, negli anni successivi, l’ha sempre combattuto. E’ come se dietro questi tentativi ci fosse una regia. Magari ci sbagliamo. Però…

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