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STABILIMENTO “MONTECATINI”

di Francesco Paolo Pasanisi
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Nel 1899 Ignazio e Vincenzo Florio spinti da Stefano Trifiletti, che cedette alcuni terreni, sottoscrissero, per la maggior parte, un aumento di capitale per la “Società Prodotti Chimici Colla e Concimi”, società anonima di Roma affinché si comprasse un terreno di 60.000 mq. presso la nuova stazione ferroviaria. Concretizzatosi il tutto si avviò lo stabilimento con la produzione di fertilizzanti e prodotti per uso industriale, con grandissimo successo.

Alla fine del decennio l’azienda venne rilevata dall’industria palermitana “Società Siciliana Prodotti e Concimi Chimici” e subito dopo assorbita dalla “Società Generale per l’Industria Mineraria ed Agricola” (Montecatini). Il consumo dei fertilizzanti dopo un primo momento non decollò mai, specialmente per la diffidenza degli agricoltori nell’uso. Si importava la fosforite o i perfosfati dalla Tunisia e si esportava la cenere di pirite in Inghilterra e Germania.

Nel 1925 iniziò un declino che portò alla chiusura dello stabilimento nel 1930. Nel 1935 per volere del regime fascista la Montecatini riaprì, per chiudere definitivamente nel 1959.
Già un decreto della Assemblea Regionale Siciliana del 1998 vincolava la struttura dal punto di vista architettonico, archeologico ed etno – antropologico.

Nel 2025 è stato varato e approvato un progetto per far nascere un polo tecnologico nell’area di 47.000 mq. di proprietà del Parco Commerciale di Milazzo.

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