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Il Museo della Fotografia di Palermo nel Villino Favaloro

di Antonietta Patti
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Il 22 marzo 2024 è stato inaugurato il nuovo Museo della Fotografia di Palermo, nella deliziosa sede del Villino Favaloro. Situato nel cuore del centro storico del capoluogo siciliano, questo museo rappresenta un tributo tangibile alla ricca storia visiva della Sicilia, offrendo un’immersione affascinante nell’arte e nella tecnica della fotografia.

Il Villino Favaloro, con la sua eleganza architettonica e il suo fascino rinascimentale, è da lungo tempo uno dei gioielli architettonici di Palermo. Spicca in Piazza Virgilio, tra gli edifici moderni e le poche sopravvissute palazzine liberty di Via Dante.

Costruito tra il 1889 e il 1891 su progetto di Giovan Battista Filippo Basile, il Villino Favaloro mostra la bellezza dello stile liberty in tutto il suo splendore. Lo stile e le tecniche liberty risalgono al 1903 quando vi lavorò Ernesto Basile, che successivamente, nel 1914, aggiunse il torrino belvedere. Gli affreschi, i mosaici e la serra del giardino d’inverno sono opere di Salvatore Gregorietti. I pannelli a mosaico situati nel piano superiore e nella sala pompeiana sono probabilmente stati creati da Carmelo Giarrizzo.

Il Villino ha conosciuto diverse incarnazioni nel corso degli anni, ma è sempre rimasto un punto di riferimento culturale per la città. Fu dimora privata del Sen. Giuseppe Di Stefano Napolitani, del quale è conservata la splendida biblioteca ricca di volumi sul diritto. Nel 1988 diventata la sede del Centro regionale per l’inventario, la catalogazione e la documentazione (CIRCD).

Dichiarato inagibile dopo il terremoto del 6 settembre 2002, l’edificio è stato riaperto temporaneamente nel 2015 in occasione di una mostra d’arte contemporanea. Ai 20 anni di chiusura sono seguiti 5 anni di ristrutturazione e restauro completo. Il 26 marzo 2024 il Villino Favaloro ha aggiunto un nuovo capitolo alla sua storia, ospitando il Museo Regionale della Fotografia dedicato a Enzo Sellerio.

Entrando nel Museo della Fotografia di Palermo nel Villino Favaloro, i visitatori sono accolti in un viaggio affascinante attraverso le epoche e le tecniche della fotografia. La collezione permanente del museo comprende una selezione operata dal CIRCD coi materiali più significativi e di maggior valore artistico dell’archivio fotografico storico.

Negativi e positivi, su lastra, pellicola e vetro, datati tra il 1854 e il 1970, e fotografie provenienti da album di famiglie dell’aristocrazia siciliana e dell’alta borghesia, come i Florio. Il Museo della Fotografia di Palermo nel Villino Favaloro celebra l’arte della fotografia anche attraverso l’esposizione di apparecchiature fotografiche del tardo Ottocento. Tra i tanti oggetti esposti spiccano la Camera Salon e la Campagnola, la “lanterna magica” e lo stereoscopio.

Le sale del Museo Regionale della Fotografia ospitano una vasta gamma di tematiche. La storia delle tecniche fotografiche, con l’evoluzione della fotografia tra naturalismo e pittorialismo, e la storia del ritratto fotografico. Un focus sui fotografi del Grand Tour e i grandi fotografi siciliani, come Giuseppe Incorpora, Eugenio Interguglielmi, Enrico e Pietro Seffer, Benedetto ed Eugenio Bronzetti. Una sezione ospita la documentazione fotografica relativa allo sviluppo industriale e alla riforma agraria dell’isola, che racconta le trasformazioni urbanistiche e paesaggistiche della Sicilia. In due sale si trovano anche due filmati d’epoca, che mostrano luoghi di una Palermo familiare ma profondamente diversa.

Il Museo della Fotografia di Palermo nel Villino Favaloro offre uno sguardo approfondito sull’arte della fotografia, una panoramica della storia della Sicilia e del mondo, visioni che narrano le storie e le trasformazioni della società contemporanea.

Il Museo Regionale della Fotografia si propone di essere un centro di innovazione e ispirazione per gli appassionati di fotografia e per il pubblico in generale. L’allestimento multimediale e immersivo è affidato a Vodafone Business ed Ett.

Installazioni con pareti artistiche, monitor touch screen interattivi e simulazioni virtuali in 3D sono tra gli strumenti più innovativi. Un percorso multimediale e di realtà aumentata che consente di esplorare le opere di alcuni dei fotografi più famosi a livello internazionale.

Un’esperienza interattiva è garantita da un’applicazione scaricabile gratuitamente sullo smartphone. L’applicazione guida il visitatore nel percorso di visita, fino alla sala immersiva dove si può fare un vero e proprio viaggio sensoriale. Il museo ospiterà regolarmente mostre temporanee, workshop, conferenze e proiezioni di film per promuovere il dialogo e la creatività nel campo della fotografia.

Al di là del suo ruolo di istituzione culturale, il Museo Regionale della Fotografia di Palermo nel Villino Favaloro si impegna a svolgere un ruolo significativo nella comunità locale. Il progetto di una piattaforma online che raccoglierà l’intero archivio della Fototeca del CRICD sarà presto disponibile gratuitamente. Questo servirà a promuovere la consapevolezza culturale e a fornire un’opportunità di apprendimento e crescita per le generazioni future.

In un mondo sempre più dominato dalle immagini digitali e dalla fugacità visiva, il Museo della Fotografia nel Villino Favaloro offre un’oasi di contemplazione e riflessione. È un invito a rallentare, a immergersi nella bellezza e nella complessità delle immagini che ci circondano e a scoprire il potere senza tempo della fotografia di catturare la vita, la storia e l’anima di un luogo.

Per tutti coloro che desiderano esplorare la storia visiva della Sicilia e del mondo, il Museo Regionale della Fotografia Enzo Sellerio, nel Villino Favaloro, apre le sue porte per condividere il suo straordinario tesoro di immagini e storie con il pubblico. Per il momento, il Museo è aperto dal martedì al sabato dalle 9 alle 13, con ultimo ingresso consentito alle 12:15. Inoltre, sono previste aperture straordinarie la prima e la terza domenica di ogni mese. Il biglietto d’ingresso, per l’anno 2024, costa 2 euro, con riduzioni e gratuità in conformità con le normative regionali vigenti.

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