Le origini di Nantes risalgono probabilmente a popolazioni celtiche (i Namnetes), poi la città divenne un importante insediamento romano e successivamente Sede Vescovile, a partire dal III secolo, con i Santi Patroni Donaziano e Rogaziano.
Nel Medioevo divenne contea, ma nel XI secolo fu annessa al Ducato di Bretagna, in questo periodo vescovi e duchi segnarono una fitta storia di potere religioso e politico. Il XVI e il XVIII secolo rappresentarono l’età d’oro per il ducato di Nantes, residenza di Anna di Bretagna. E luogo dello storico “Editto di Nantes” del 1598, che garantiva la libertà di culto ai protestanti.
All’inizio del Settecento, il porto di Nantes diventò uno dei più attivi della Francia, grazie al commercio triangolare. Inoltre, la città venne occupata durante la Rivoluzione e restò fedele alla Repubblica. Nel XIXXX secolo furono realizzate delle trasformazioni urbane straordinarie: si prosciugarono rami della Loira.
Sebbene Nantes sia stata pesantemente danneggiata dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale, oggi è una città moderna, vivace, nota per il suo impegno culturale e per installazioni artistiche nel centro storico (Green Line), oltre che per i giardini botanici. È una metropoli che stupisce per la sua qualità della vita e per i progetti urbani. Rappresenta la sesta città della Francia.
Il Castello dei Duchi di Bretagna
Uno dei monumenti più famosi di Nantes è il Castello dei Duchi di Bretagna. Sorto nel XIII secolo sulla muraglia gallo-romana, fu mantenuto e ampliato addirittura da Francesco II (ultimo Duca) e sua figlia Anna, due volte Regina di Francia (per i matrimoni con Carlo VIII e Luigi XII).
Il Castello fu residenza Ducale e Reale dal 1532, dopo l’unione con la Francia. E poi caserma, arsenale e prigione, dal XVII al XIX secolo.
Sfortunatamente, la storia di questo Castello è costellata da numerosi incidenti e distruzioni. Un incendio nel 1670 creò gravi danni. Il 25 maggio del 1800, a causa di un esplosione accidentale di una riserva di polvere da sparo, venne danneggiato parte del castello.
Nel 1915 il Castello fu acquisito dal Comune di Nantes e nel 1924 divenne museo. Tuttavia, durante la Seconda Guerra Mondiale il Castello fu trasformato in un bunker dalle truppe , diventando rifugio fortificato durante l’occupazione.
Restaurato dal 1990 al 2007, il Castello dei Duchi di Bretagna a Nantes è stato riaperto come Museo di Storia di Nantes. Dopo i restauri, il castello è tornato a essere fulcro culturale e urbano: ospita mostre, eventi, e la passeggiata lungo le mura offre viste spettacolari sulla città.
Emergono nel suo complesso monumentale le mura fortificate (circa 500 m e con 7 torri), il fossato e logge rinascimentali in tufo bianco. Mura e cortile sono accessibili gratuitamente. All’interno, il museo espone 32 sale con circa 850 oggetti e si articola in 7 sezioni che coprono dall’epoca ducale ai giorni nostri, inclusi il commercio atlantico, le guerre mondiali, fino alla metropoli contemporanea.
Nantes è una città che affonda le radici nella storia più antica, divenuta epicentro del Ducato, e poi protagonista del commercio atlantico e oggi polo culturale innovativo. Il Castello dei Duchi di Bretagna ne è il cuore pulsante: testimone del potere ducale, fortezza militare, prigione, e oggi museo vivace e accessibile, simbolo della memoria storica e della rinascita urbana.








(Foto di Giorgio Fiammella)