Nel silenzio generale lo scorso 22 Febbraio il presidente americano Donald Trump sarebbe sfuggito a un attentato nella sua abitazione di Mar-a-Lago, in Florida

Ricordate la storia, in verità molto strana, del mancato attentato a Donad Trump nella sua residenza di Mar-a-Lago, in Florida lo scorso 22 Febbraio? Le cronache ufficiali ci hanno raccontato che, in quel momento, il presidente non si trovava nella sua casa.

Invece, secondo quanto racconta il giornalista d’inchiesta Cesare Sacchetti, nel suo Blog La Cruna dll’Ago, Trump avrebbe subito l’ennesimo attentato e sarebbe rimasto vivo per miracolo. Come avvenuto il 1 Luglio del 2024, mentre teneva un comizio elettorale in una fiera agricola a Meridian, alla periferia ovest di Butler, in Pennsylvania, quando una pallottola non l’ha colpito in testa solo perché si è spostato una frazione di secondo prima.

Anche nella sua casa, racconta l’articolo di Sacchetti, Trump non è stato ucciso per miracolo. La storia, racconta l’articolo pubblicato da La Cruna dell’Ago, è stata tenuta nascosta.

Tra CIA e satanismo

Insomma, per dirla tutta, dietro una vicenda della quale non è trapelato nulla, si nasconde un vero e proprio giallo. Consiglio di leggere l’articolo del La Cruna dell’Ago.

A quanto racconta Sacchetti, il giovane che ha tentato di uccidere Trump,  Austin Tucker Martin, “aveva tutto il profilo del classico agente MK-Ultra. Si tratta del famigerato programma della CIA per addestrare schiavi del pensiero, soggetti che vengono sottoposti a tremendi traumi e torture, inflitti per ‘infrangere’ la psiche delle persone in più compatimenti stagni, impedire che queste perdano la ragione per le violenze subite, e infine programmare la psiche a piacimento di quei personaggi che gestiscono tali programmi, come il famigerato tenente colonnello dell’esercito americano, Michael Aquino, già membro della Chiesa di Satana di Szandor LaVey e fondatore in seguito di un’altra chiesa di stampo satanico, come il Tempio di Set”.

Il giovane, stando al racconto di Sacchetti, avrebbe cercato di avvelenare il presidente Trump con una siringa ed è arrivato a colpirlo. La ferita sotto l’orecchio destro di Trump (foto sopra tratta da La Cruna dell’Ago) sarebbe stata provocata da questo attentato.

Qui per esteso l’articolo de La Cruna dell’Ago, dove si racconta la storia “dell’ennesimo aspirante assassino di Trump”

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