Sorridi e paga
Dicono che a provocare il caos nei treni del Nord Italia proprio quando sono iniziate le Olimpiadi invernali italico-nordiste 2026 sarebbero stati gli anarchici. Questi ultimi, in Italia, vengono sempre tirati in ballo o quando non si deve far sapere la verità, o quando le autorità italiane non sanno che pesci prendere.
Intanto le Olimpiadi invernali vanno avanti, celebrate dalla solita televisione. Le infrastrutture per questa manifestazione sportiva dovevano costare un miliardo e mezzo di euro, invece sono costate 5 miliardi di euro.
Più i soldi per l’imponente schieramento di sicurezza: 6 mila agenti impiegati e controlli rafforzati. Il Piano straordinario di sicurezza per le Olimpiadi di Milano Cortina, oltre ai 6 mila agenti, prevede aree di sicurezza concentriche, controlli rafforzati alle frontiere e monitoraggio di cyber attacchi.
Sorridi e paga, si usava dire una volta.
Gli informatici italiani più bravi degli hacker russi?
“Per il coordinamento – si legge in un post pubblicato da un canale Telegram – sono stati istituiti quattro organismi, tra cui il Centro di coordinamento della sicurezza presso il Dipartimento della pubblica sicurezza e Sale operative interforze presso ogni Questura, collegate al Main operations center di Milano. Ogni sito olimpico è suddiviso in tre zone concentriche con livelli di vigilanza crescenti: area di massima sicurezza presidiata continuamente, area riservata e area di rispetto. L’accesso richiede titolo di ingresso e controlli ai varchi. Rafforzati i controlli negli scali aerei di Venezia, Milano, Bergamo, Verona e Varese e intensificati i servizi su treni e stazioni”.
Nei giorni scorsi gli hacker collegati alla Russia avrebbero tentato di attaccare le strutture olimpiche. Ne ha dato notizia il Ministro degli Affari Esteri italiano, Antonio Tajani. Quindi gli italiani sarebbero più bravi degli hacker russi?
Qualche dubbio sorge. Forse più di qualche dubbio.
Detto questo, provate a porvi qualche domanda sui partiti politici che hanno votato per continuare a foraggiare l’Ucraina e tutto sarà più chiaro…
Il fatto è che gli italiani, piano piano, cominciano a capire che, a causa dell’Unione Europea dell’Euro, vivono in un Paese senza futuro
Il fatto è che queste benedette Olimpiadi in mezzo alla neve cadono in un momento storico particolare, tra aumento della povertà e disinformazione sulla reale situazione economica del nostro Paese. Gli incidenti di Milano che hanno accompagnato l’inizio di questa manifestazione, piaccia o no, sono il sintomo di un reale e diffuso malessere sociale.
Anche se non c’è consapevolezza diffusa degli enormi danni economici, sociali e culturali che l’Unione Europea dell’Euro a ‘trazione’ tedesca ha prodotto in Italia, la gente, piano piano, comincia a percepire che il nostro Paese è senza futuro. L’affermazione sembra un po’ forte, ma i fatti, se osservati razionalmente, dicono proprio questo.
Pensioni italiche prossime venture (o quasi): non è che, con il sistema che hanno messo in piedi, finiremo nella tomba prima di andare in pensione, così si incamereranno i contributi che abbiamo versato?
La denatalità impazza. La sanità pubblica è un delirio. La volenza, a tutti i livelli, si diffonde come un cancro. Il territorio frana, in parte per il maltempo, in parte per incuria: ci si occupava poco e male del dissesto idrogeologico quando l’Italia era un Paese ricco, figuriamoci oggi dopo che l’Europa finto-unita ha distrutto l’economia italiana.
Le future pensioni stanno diventando un terno al lotto. Anche se non se ne parla, i quaratenni e i cinquantenni che vivono e lavorano in Italia, piano piano, cominciano a chiedersi se andranno in pensione. E in tanti si cominciano a porre la domanda: che senso ha pagare i contributi se l’età pensionabile aumenta di anno in anno?
Sono tantissimi i lavoratori italiani che, quando sono stati assunti, sapevano che sarebbero andati in pensione a 55 anni e che oggi si ritrovano ancora a lavorare. Per ora si va in pensione a 68 anni: e già è un’età avanzata. Tra dieci anni a quale età si andrà in pensione? A 70 anni? A 75 anni? A 80 anni?
Considerato che tantissimi italiani non hanno più i soldi per curarsi e che la sanità pubblica peggiora di giorno in giorno, in tanti si pongono un’altra domanda: non è che il sistema che, con il sistema che hanno messo in piedi, finiremo nella tomba prima di andare in pensione, così si incamereranno i contributi che abbiamo versato?
Chi può scappa dall’Italia, come fanno tanti giovani laureati
Chi può scappa dall’Italia: cosa che fanno tanti giovani laureati. Come fanno, soprattutto, i giovani medici e i giovani infermieri, che in altri Paesi dell’Unione Europea lavorano meno, rischiano meno e guadagnano il doppio.
I casi di concorsi negli ospedali pubblici italiani che vanno deserti si moltiplicano.
Ma, ovviamente, la politica italiana si guarda bene dall’adottare i due provvedimenti che frenerebbero l’esodo dei medici e degli infermieri dalla sanità pubblica italiana: l’aumento delle retribuzioni e la riduzione dei rischi.
Non ci sono soldi per aumentare le retribuzioni dei medici e degli infermieri che lavorano nel servizio sanitario pubblico.
Però, in queste ore, il Governo di Giorgia Meloni ha trovato la solita barca di soldi per continuare a foraggiare il regime corrotto dell’Ucraina. Anche i cosiddetti vannacciani – ovvero i tre parlamentari che fanno capo al neonato partito del generale Roberto Vannacci – hanno votato a favore degli aiuti all’Ucraina.
Non ci sono solo soldi per le armi, ma anche i soldi per mantenere i tanti cittadini ucraini scappati dal loro Paese. Chiedetevi perché la Commissione europea e i Governi dei 27 Paesi UE non parlano mai di questo argomento.
Intanto il Governo Meloni e il Parlamento hanno ancora una volta trovato i soldi per continuare a foraggiare il regime degli ‘onesti’ dell’Ucraina di Volodymyr Zelenskyj
Pensate un po’: in Italia aumentano l’età pensionabile perché mancano i soldi per i pensionati, mancano i soldi per aumentare le retribuzioni per i medici e gli infermieri del servizio sanitario pubblico, su una popolazione di 60 milioni si contano quasi 15 milioni di poveri dei quali poco meni di 6 milioni in povertà assoluta ma il Governo Meloni e il Parlamento hanno ancora una volta trovato i soldi per continuare a foraggiare il regime degli ‘onesti’ dell’Ucraina di Volodymyr Zelenskyj.
Intanto la televisione ci racconta delle mirabolanti imprese degli altleti italiani che partecipano alle Olimpiadi di Milano Cortina e delle medaglie olimpiche che vincono. Supponiamo che i citati 6 milioni di italiani poveri in canna (leggere povertà assoluta) saranno molto felici del ricco medagliere italico delle nevi. Pranzeranno e ceneranno con grande soddisfazione. Come e con quali cibi non si sa, ma questi sono ‘dettagli’.
Volete mettere, è proprio il caso di dirlo, queste miserie con le gloriose medaglie olimpiche tra sci e slittini?
In Sicilia, pronto accomodo, nel nome del ciclone Harry, va in scena il gioco delle tre carte
Ah, dimenticavo: hanno trovato oltre 500 milioni di euro per i disastri ambientali provocati in Sicilia dal ciclone Harry.
Sono soldi dello Stato? No.
Sono fondi europei della Sicilia – quindi soldi dei siciliani – che verranno tolti alle opere pubbliche e alla Formazione professionale.
In lingua italiana si chiama gioco delle tre carte. Ennesima dimostrazione che della Sicilia, al Governo nazionale e alla politica nazionale, non gliene può fregare di meno!